Ci sono momenti della nostra vita in cui viviamo in uno stato transitorio, di stallo, di passaggio. Da cosa ci rendiamo conto che tutto sembra fermo, immobile, immutabile?

 

testa sotto la sabbia cambiamentoCi sono diversi indicatori: abbiamo scarso interesse per quello che ci circonda, pochi stimoli e obiettivi, scarsa determinazione nelle nostre attività quotidiane. Ci alziamo al mattino e ripetiamo durante la giornata sempre le stesse azioni in modo routinario, sentiamo poco il piacere di ciò che facciamo, respiriamo molto poco la vita.

 

Spesso e volentieri questo si associa ad una sorta di noia e di vuoto, che ci portano ad essere disordinati, caotici e poco attenti agli spazi che ci circondano. Di contro invece qualcuno di noi può diventare ossessivo e maniacale nell’attenzione e nella pulizia degli spazi che lo circondano.

 

Quello spazio però in entrambi i casi, non appare più un luogo di benessere e di sicurezza del quale prendersi cura, ma un contenitore un po’ vuoto, che viene trattato con indifferenza, caos, disordine o di contro, con eccessivo rigore.

 

Quanto il nostro spazio esterno rispecchia come ci sentiamo dentro?

 

Ora provate a riflettere sulla vostra vita: ci sono ovvi cambiamenti fisici e mentali che segnano infanzia, adolescenza, maturità e senescenza ma ci sono anche i meno ovvi cambiamenti psicologici che tutti sperimentiamo in relazione a significativi momenti di vita, come le scelte professionali o quelle affettive.

 

cambiamento orizzonte lavorativoIl cambiamento è legato ad un agire e ad un sentire individuale differente rispetto a quanto avveniva in precedenza e percepito dall’individuo come migliorativo ed evolutivo del suo essere. In quei momenti ci sentiamo ‘diversi’ e ci sembrerà di aver migliorato il nostro modo di stare nel mondo, con noi stessi e con gli altri.

 

La logica del cambiamento presuppone che ci sia precedentemente uno stato di stabilità. Non tutti i momenti di stabilità sono momenti di stallo. Esiste una stabilità in cui ci si trova in una fase di crescita e una stabilità in cui ci si trova in una fase di decadimento.

 

change cambiamento personaleMa è solo quando percepiamo una accelerazione rispetto ad un moto uniforme che davvero sentiamo che stiamo vivendo un cambiamento.

 

Ecco che lo spazio spesso e volentieri, in questi momenti, comincia a riprendere una vita. Ciò che è interno, influenza ciò che c’è all’esterno di noi. Da quello spazio attingiamo energia e in quello spazio investiamo energia.

 

Decidiamo di modificare o ristrutturare in qualche modo la nostra casa, il nostro nido, il nostro rifugio e la nostra fonte di benessere e di stabilità, spesso e volentieri quando percepiamo che sta cambiando qualcosa dentro di noi, rispetto ad uno stato precedente. Ecco che l’interno si plasma sull’esterno e viceversa.

 

Una volta che si è stabilito che qualcosa è cambiato, inizia il lavoro vero e proprio!

 

cambiamento passato futuroCominciamo a comprendere come siamo diventati la persona che siamo attualmente e ciò permette di realizzare all’interno di sé un primo allargamento della propria capacità di azione e di interazione.

 

Successivamente questo allargamento sarà consolidato dall’autoconsapevolezza e abilmente esportato ad altri contesti: spesso e volentieri proprio nella nostra CASA!

 

E’ qui che, dopo il cambiamento, entra in gioco il Consulente della ristrutturazione:

 

  • permette al Cliente di sperimentare nuovi giochi o semplicemente di entrare in un ruolo diverso all’interno di un gioco che pure conosce benissimo;
  • aiuta il Cliente a diventare pienamente consapevole del nuovo gioco o del nuovo ruolo giocato, chiarendone tutti gli aspetti;
  • se condotta con la debita prudenza, spesso l’innovazione riesce bene, invalidando i vecchi schemi o i vecchi timori; se si verificano imprevisti o risultati poco piacevoli toccherà al Consulente capire cosa è successo e preparare il Cliente ad una nuova sperimentazione.

 

Alla fine del processo diventiamo autonomi, non ci riferiamo più al Consulente per continuare a procedere, perché siamo diventati capaci di adeguarci in modo fluido al cambiamento avviato. Ormai siamo in grado di camminare speditamente e ci è sufficiente conservare in un cassetto in numero di telefono del nostro Consulente!